La mia storia di fallimento preferita

Immagina di aver scoperto la cura per una malattia mortale che fa migliaia di vittime ogni anno. Anzi, di aver addirittura sviluppato il modo per evitare di ammalarsene.

Ti aspetteresti fama, rispetto, riconoscimenti? Ti aspetteresti che i tuoi protocolli vengano immediatamente validati e diffusi in tutto il mondo per salvare migliaia di vite? Io sì.

Forse anche il Dottor Ignác Semmelweis. Eppure come ringraziamento per il suo lavoro venne licenziato, ostacolato e sbattuto in manicomio, dove morì nel 1865 per percosse.

Ma partiamo dall’inizio.

Il Dottor Semmelweis nel 1846 lavorava all’ospedale generale di Vienna. In quel periodo la febbre puerperale faceva stragi: la percentuale di decessi delle donne che partorivano era intorno all’11%.

Un medico molto amico del Dott. Semmelweis stava praticando un’autopsia ad una donna deceduta per cercare di studiare il fenomeno, quando si tagliò leggermente con un bisturi sporco. Nel giro di qualche giorno morì, presentando sintomi simili a quelli della donna.

A questo punto al Dottor Semmelweis venne un’idea: “ma non è che ci sono delle cosine invisibili che si trasferiscono con il contatto e causano la malattia?”.

Così impose il lavaggio igienico delle mani a chi dovesse toccare le donne che partorivano. Già che c’era, impose anche il cambio delle lenzuola.

Nel giro di 2 anni la percentuale di decessi scese dal 11% alll’1%.

Ma ecco l’errore di Semmelweis: non aveva curato i rapporti con la comunità intorno a lui. La qualità del suo lavoro avrebbe dovuto parlare da sola. Ma non funziona mai così.

Purtroppo il capo di Semmelweis trovò la sua iniziativa inappropriata e fastidiosa. Si stava occupando di cose che non gli competevano, inoltre aveva emanato disposizioni senza consultarlo. Fa niente che si stessero salvando vite, non si sminuisce l’importanza dei superiori.

Poi l’idea era del tutto inaccettabile: se fosse stato vero che le donne morivano per essere state toccate dalle mani sporche del personale, allora avrebbe voluto dire che erano i medici ad aver causato i decessi.

No. I medici salvano le vite, non causano la morte. Non è un’idea a cui si può credere.

E lo licenziò.

Senza il supporto della sua cerchia e della sua struttura, fu impossibile smuovere i preconcetti della comunità scientifica dei tempi che gli si scagliò contro. Finì per essere ricoverato in manicomio, dove morì per percosse.

Ci vorranno altri 40 anni prima che Pasteur riesca a convincere il mondo della pericolosità della contaminazione batterica.

Anche se non è giusto, nel mondo non basta avere ottime idee/qualità/prodotti/servizi.

Bisogna sapersi far ascoltare. Bisogna saper farsi stimare.

Non servirà a niente avere il servizio/prodotto migliore, se non avrò previsto come rassicurare i confusi e convincere gli scettici.

Devi creare buone relazioni, presentazioni convincenti, contesti, coreografie. Non basta sapere di essere “quello bravo”, devi fare in modo che ti conoscano come “quello bravo”.

Perché, come dice Tyrion Lannister del Trono di Spade: “La Regina non si muoverà per uno che non conosce, che parla di un mostro a cui lei non crede. Non è ragionevole.”

About the Author Mirco Di Porzio

Mirco Di Porzio è un blogger, un formatore ed un consulente. È uno specialista di acquisizione clienti con internet. Ha creato "PMI Milano", l'aperitivo di networking per piccoli medi imprenditori numero uno a Milano e "Quello Bravo", il primo metodo di marketing per professionisti della consulenza. Ha scritto "Il piano d'azione di marketing per consulenti", presto disponibile su Amazon.

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