Combatti o Scappa

Non dirmi che non è successo anche a te.

Passo a trovare i miei e mio padre mi guarda con gli occhi sbarrati: “presto, corri in camera”.

Ha lo sguardo perso, la voce insicura e indica lo schermo del computer: “è da stamattina che sta così… ”. C’è una finestra con scritto qualcosa del tipo –il sistema è stato aggiornato, fai click su avanti per continuare-.

“Mirco, cosa devo fare?”

“Papà, fai click su avanti per continuare…”

“Ah, era così facile”.

 Scommetto che anche a te è successo qualcosa di simile.

Non intendo dire che ti è successo di dover soccorrere un genitore che fissa lo schermo senza sapere cosa fare. Intendo dire… scommetto che anche tu ti sei bloccato davanti a qualcosa di estremamente facile per qualcun altro.

Capita a tutti, è una cosa assolutamente normale. Non dipende dalla cosa in se. Non dipende neanche da noi. Succede quando usciamo dalla nostra area di comfort. E’ un’emozione forte, una sorta di ansia. Fare cose che non abbiamo mai fatto prima ci blocca, come se fossimo nella foresta di fronte a un leone che si sta leccando i baffi guardandoci.

Combatti o scappa.

All’età della pietra, questa era un’emozione che ci ha permesso di sopravvivere. Cos’è questo rumore? Bah, nel dubbio scappa. Cos’è quella fiammella che lampeggia? Scappa.

Cosa sono quei due occhi rossi nel buio? Scappa!!!

In pratica nel nostro cervello c’è un sistema operativo che ha un comando base: “se non sai cos’è, allora scappa”.

Funziona molto bene per sopravvivere. Lo dice anche un antico proverbio:”chi lascia la via vecchia per la nuova…”

Però non viviamo più nell’età della pietra.

Questo proprio perché molte persone prima di noi hanno combattuto quest’ansia da incertezza ed hanno esplorato. Nuovi strumenti, nuovi posti, nuovi comportamenti.

Esplorando, hanno imparato. Imparando, ora si sentono a loro agio con quello che prima sembrava spaventoso e vivono una vita più ricca.

All’inizio tutte le cose costano fatica, finché non diventano routine e si alleggeriscono, diventando un piacere. Lo sport, una nuova relazione, la prima notte con il figlio neonato (ok, questo non migliora più di tanto).

Anche professionalmente: un nuovo dipendente, una nuova procedura, una nuova campagna promozionale, un nuovo prodotto.

C’è sempre quella voce che ci dice: “scappa, non funziona!” Ma sarà proprio vero, oppure è una scusa per non affrontare il cambiamento?

About the Author Mirco Di Porzio

Mirco Di Porzio è un blogger, un formatore ed un consulente. È uno specialista di acquisizione clienti con internet. Ha creato "PMI Milano", l'aperitivo di networking per piccoli medi imprenditori numero uno a Milano e "Quello Bravo", il primo metodo di marketing per professionisti della consulenza. Ha scritto "Il piano d'azione di marketing per consulenti", presto disponibile su Amazon.

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